Cultura

7 (album)- recensione

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All’interno del settimo album in studio del disc jockey francese di fama internazionale David Guetta, uscito il 14 settembre 2018, sono presenti 27 tracce. Il dj francese lo descrive come un doppio album, una rivoluzione per il suo stile musicale.

L’album ha ricevuto tre Dischi d’oro e due Dischi di platino, ottenendo un’ottima percentuale di successo e buoni giudizi da parte degli ascoltatori.

Nel primo disco dell’album sono presenti 15 tracce con numerose collaborazioni con cantanti e rapper, tra cui: Sia, Anne-Marie, Nicki Minaj, Bebe Rexha, J Balvin, Jason Derulo, Willy William, Justin Bieber, Jess Glynne, Stefflon Don, Lil Uzi Vert e G-Eazy.

Il secondo disco presenta 12 tracce in stile underground house dei primi anni 2000, richiamando le origini musicali dell’artista, introducendo lo pseudonimo “Jack Back”.

Ma ora poniamoci questa domanda: perché l’album si chiama 7? Per David Guetta, questo numero è magico e ha molti significati e coincidenze: “È il mio settimo album, ma il numero sette rappresenta anche la fine di un ciclo; una settimana è di sette giorni, la creazione del mondo nella Bibbia è di sette giorni e il mio compleanno il 7 novembre. Quel numero è per me una specie di magia”.

“Inizialmente ho iniziato con la musica house underground, suonando in tutti i rave e i club di Parigi, volevo fare musica solo per divertimento, senza alcun approccio commerciale, voglio fare ogni tipo di musica che mi piace. Lo sto facendo per amore della musica. Rappresenta un lato diverso di me: fondamentalmente, provengo dalla musica house e volevo scavare nelle mie radici e fare qualcosa per divertimento, è un doppio album, quindi l’idea non è di scendere a compromessi. Il primo album è completamente pop, mentre il secondo è completamente underground. Invece di provare a fare un po’ di tutto nello stesso disco, mi piace, ok, andiamo forte! Tutto pop e tutto elettronico”.

Credits: SoundCloud

David Guetta durante un’esibizione in live all’Ultra Music Festival di Miami nel 2019

Per quanto riguarda il mio punto di vista, l’artista in questione è riuscito a inserire nell’album delle tracce stile techno-underground house, ormai quasi scomparso a causa dei nuovi generi di musica elettronica, come ad esempio la dubstep, l’EDM e la future house, rievocando la old school della musica elettronica. Potrei definire questo suo settimo album in studio come uno dei migliori di David Guetta.

Come voto, questo mix di underground house e musica elettronica contemporanea, a mio parere si merita un 8,5.

Il settimo album del dj parigino è presente anche su Spotify e YouTube.

https://open.spotify.com/artist/1Cs0zKBU1kc0i8ypK3B9ai?si=Ip5LzWTIShuBIvm42zVHtA

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