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Assistenti civici: dittatura o necessità? Nel frattempo ennesima gaffe.

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Preso atto del menefreghismo civile dinnanzi alla “fase 2” da Coronavirus, disoccupati, cassintegrati o percettori dei due redditi targati 5 Stelle (Reddito di Emergenza o Reddito di Cittadinanza) potranno prendere parte al gruppo dei 60.000 volontari designati “assistenti civici”, con lo scopo di garantire il distanziamento fisico tra individui.

Quanto detto emerge da un comunicato della Protezione Civile, la quale prende l’iniziativa grazie all’appoggio del Ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie, Francesco Boccia, e il presidente dell’Anci, Antonio Decaro nonché sindaco di Bari. Il bando sarà disponibile dopo la giornata di oggi, 25 maggio.

La misura

La misura sarebbe l’ennesimo cerotto da parte del Governo, nel tentativo di tamponare una ferita che si apre fin troppo facilmente: l’incapacità di essere tempestivi e concreti. Se, difatti, la tanto chiacchierata app “immuni” è ancora nei computer di qualche azienda estera, risultando quindi in grave ritardo (ricordiamo che maggiori libertà ritornarono dal 4 maggio, e l’uscita dell’applicazione sarebbe dovuta avvenire in concomitanza al post “fase 1”), a tamponare ciò ci penseranno 60.000 volontari pronti a vigilarci.

Il provvedimento sembrerebbe, inoltre, avviato senza tener conto del Ministero dell’Interno, probabilmente il più importante dicastero della Repubblica. Ma tant’è, da anni siamo abituati allo scavalcamento dei ruoli, tra ministri che si improvvisano Presidenti e Presidenti che si improvvisano esperti di settore. Fonti del Viminale, difatti, hanno precisato all’Ansa: “Le decisioni assunte, senza preventiva consultazione del ministero dell’Interno, per l’istituzione della figura degli ‘assistenti civici’ in relazione alle misure di contrasto e di contenimento della pandemia Covid-19, non dovranno comportare compiti aggiuntivi per le prefetture e per le forze di polizia già quotidianamente impegnate nei controlli sul territorio”.

Fulmen in clausula, il sottosegretario ai Rapporti con il Parlamento Gianluca Castaldi:

Ebbene sì, è habitué darsi da fare senza prima consultare chi di dovere.

Come “1984”?

La notizia, giustamente, desta un che di fastidio e indignazione: sembra surreale essere sanzionati per aver abbracciato, anche se con mascherina, il proprio partner che per mesi non abbiamo potuto avere tra le braccia. Sembra surreale dover camminare per strada e vedere persone in gilet giallo pronti a chiamare la pattuglia di Polizia Municipale, in caso di uno scambio di chiacchiere tra amici anche se a distanza ben più “di sicurezza”.

Proprio per questi motivi, alcuni dei tanti, molti hanno confrontato l’operato del Governo trattato in questo articolo a ciò che avviene nel libro “1984” di George Orwell. Nel romanzo di fama mondiale, Orwell scrive di quello che è “il Grande Fratello”, il “grande occhio” che vigila su ciascun cittadino, osservando ogni movimento e pronto a sanzionare e ad ammonire il “colpevole”.

Urlare al clima dittatoriale è ben immaginabile essere un’assurdità, eppure questo effetto i 60.000 volontari – sotto sotto – lo incutono.

D’altronde è corretto sottolineare, Governo discutibile o meno, come gran parte degli italiani – soprattutto i giovani dai 16 ai 25 anni – abbia dimostrato di possedere la memoria di un pesce rosso, oltre che un evidente atteggiamento di inciviltà. Si è dimenticato che neanche un mese fa le ambulanze a sirene spiegate erano la quotidianità. Si dimentica facilmente come, sempre meno di un mese fa, i reparti di malattie infettive erano stracolmi di persone intubate e sul punto di morte. La foto dei mezzi militari ricchi di bare, a Bergamo, sembra essere sparita insieme alle misure di sicurezza infrante dai cosiddetti “millennials”. Le uscite per “estrema necessità” sembrano già essere una pagina di storia da raccontare a figli e nipoti.

Pertanto, questo Governo sarà anche da sfiduciare in toto, ma questa reazione si triplica quando emergono scatti come quelli pervenuti da Brescia e Milano, visibili a fine articolo (si analizzano queste due città in quanto casi più eclatanti, ma il fenomeno è diffuso in tutta Italia). Allora sì, gli “assistenti civici” serviranno, perché l’unica dittatura che al momento è tangibile è quella mentale, sotto il controllo del fuhrer più spietato di sempre: l’ignoranza.

Piazzale Arnaldo, Brescia.
Corso Como, Milano.

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