Arte

Avicii, l’anima inquieta

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Avicii, pseudonimo di Tim Bergling, è stato un dj e produttore svedese. È considerato uno dei più importanti e influenti artisti musicali degli anni 2010. Ha rivoluzionato lo stile musicale e la percezione della musica elettronica. Un vero e proprio genio della musica moderna acclamato in tutto il mondo, capace di ispirare, emozionare, commuovere e divertire milioni di persone con le sue canzoni.

Tim nacque l’8 settembre del 1989 a Stoccolma. Nel 2008 venne scoperto da Arash Pournouri, che successivamente diventò suo manager facendogli firmare un contratto con la sua agenzia: At Night Management.

Avici in sanscrito vuol dire: “senza onde” e nella religione buddista rappresenta l’ultimo girone dell’inferno, nel quale le anime dei dannati sono arrostite in un enorme forno.

Una carriera breve ma intensa

Sono passati tre anni dalla scomparsa di Avicii: nonostante lui non ci sia più, la sua musica è rimasta.

Nel 2010 il dj olandese Tiësto, definì Avicii come miglior dj promettente e lo invitò ad esibirsi una settimana al Privilege di Ibiza. Tra i singoli che portarono al successo l’artista svedese troviamo: “Seek Bromance” pubblicato il 17 ottobre 2010, “Levels”, pubblicato il 28 ottobre 2011, “Wake Me Up” pubblicato il 17 giugno 2013. Altri singoli di particolare rilevanza sono “Waiting For Love”, “Hey Brother”, “Broken Arrows”, “I Could Be The One” , “Silhouettes” e “For a Better Day”.

Nel 2015 il frontman del gruppo musicale Coldplay, Chris Martin, chiese la collaborazione del dj svedese per la realizzazione del brano “A Sky Full of Stars”. Nel 2016 decise di ritirarsi dalle attività musicali quali tour, live e concerti a causa di problemi di salute e per l’eccessivo stress, senza però smettere di produrre musica. In precedenza aveva sofferto di pancreatite acuta dovuta all’abuso di alcol: subì un intervento per la rimozione della cistifellea e dell’appendice nel 2014. Si separò dal suo storico manager Arash Pournouri e dalla At Night Management nel dicembre 2016.

Il 3 agosto 2017 annunciò l’uscita del suo nuovo extended play, chiamato Avīci (01), uscito il 10 agosto dello stesso anno, comprendente i singoli “Friend Of Mine” in collaborazione con il duo musicale svedese Vargas & Lagola, “Without You” in collaborazione con il cantante svedese di origini italiane Sandro Cavazza e “Lonely Together”, in collaborazione con la cantante Rita Ora. Il 2 settembre 2017, attraverso il suo podcast mensile Avicii FM, dichiarò di voler pubblicare i rimanenti due EP, AVĪCI (02) e AVĪCI (03), che avrebbero composto il successivo album, insieme a Avīci (01), nel 2018.

Il 20 aprile 2018, l’agente di Avicii, Diana Baron, ha annunciato la morte dell’artista svedese a Mascate, in Oman, all’età di 28 anni. Il primo maggio 2018 il sito TMZ riporta che la causa della morte è dissanguamento, procurato con tagli tramite cocci di vetro di una bottiglia di vino. A giugno si sono tenuti in forma privata i funerali, seguiti dalla sepoltura sempre in forma privata al cimitero Skogskyrkogården. Il 5 aprile 2019 il team del dj svedese annunciò l’uscita del singolo postumo “SOS” e il 6 giugno successivo, l’uscita dell’album “TIM”. I ricavi provenienti dalla vendita dell’album sono stati donati alla associazione noprofit “Tim Bergling Foundation”.

I pensieri di Francesco Petrarca e di Giacomo Leopardi sono simili a quelli dell’artista svedese?

Ebbene sì, sono quasi gli stessi, l’unica differenza e che i pensieri devono essere applicati in epoche e contesti diversi.

Francesco Petrarca era alla ricerca di una pace interiore: in un continuo dialogo con sé stesso, cerca di trovare delle soluzioni alle sue domande. Nella poesia rappresenta l’io lacerato e angosciato. L’animo leopardiano invece è nostalgico e infelice.

Le canzoni di Avicii, uniche nel loro stile, vogliono far capire l’importanza della vita. Dall’altra parte è come se l’autore voglia far capire all’ascoltatore che è in una situazione di difficoltà, dalla quale non riesce ad uscire, come nella canzone “SOS”, uscita postuma, nel 2019.

D’altro canto le qualità dell’uomo e i suoi sentimenti non cambiano e quindi tra le varie epoche i parallelismi risultano semplici e naturali da comprendere, come la melodia di una musica

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