Benvenuti su “L’Editto”. Se state leggendo questo scritto evidentemente vi interessa sapere “chi siamo”, “cosa facciamo” e a “cosa ambiamo”. Ebbene, “L’Editto” è, e vuole andare ben oltre il semplice “portale”, il semplice sito internet, il semplice lavoro che – dall’esterno – talvolta possa sembrare un comune passatempo. “L’Editto” è qualcosa di più. “L’Editto” è una redazione giovanile comprendente ragazzi e ragazze di ogni Regione d’Italia, uniti non solo sotto lo stesso tricolore ma anche – e soprattutto – dal forte interesse verso ciò che li circonda: sul fronte politico, economico, storico, filosofico e chi più ne ha più ne metta. Siamo dei ragazzi, inoltre, con la mission di scardinare l’idea che “i giovani” siano degli scansafatiche, apolitici, anarchici, a-tutto!

Come lavoriamo?

Attraverso i nostri articoli, le nostre interviste, i nostri sondaggi, vogliamo far appassionare in primis i nostri lettori e seguaci, in un secondo momento – invece – vogliamo fornire loro un’informazione libera. Il perché è molto semplice: se si è appassionati in ciò che si fa, si amerà di conseguenza la libertà nel raccontarsi e raccontare.
Perché noi vogliamo raccontare, il mondo che ci circonda, l’Italia troppo spesso vittima di soprusi politici, le voci che non riescono a farsi sentire da chi di dovere, vogliamo raccontare la verità dei fatti. A cosa ambiamo? Il perché, anche questa volta, è molto semplice: eliminare l’identità al giornalismo, proponendo un progetto nuovo e indipendente da realtà opprimenti.
Puntiamo, dunque, a fare una cosa che per molti – troppi – risulta dimenticata, ovvero cogliere l’essenza del giornalismo: scrivere ciò che si vede e si è sicuri di sapere, senza mezzi termini.
Questo è “L’Editto”.