Attualità

Ci sarà un nuovo “Sabato Italiano” ?

1 Mins read

Citando Caputo “Il peggio sembra essere passato”.
Non ne siamo poi così sicuri, ma in fondo siamo un popolo abituato a lenti e impercettibili cambiamenti e se e quando si ci prospetta una nuova visione tendiamo a vederla distante rispetto alla nostra “zona sicura”.
Sembra anacronistico e inutilmente didascalico citare opere invecchiate bene, ma gli spunti sono molteplici soprattutto tenendo conto che l’Italia della cosiddetta “Epoca Bipolare” non ha mai veramente fatto i conti con gli anni ‘80/‘90.
Anni che l’immaginario collettivo tende a idealizzare e a rivalutare forse troppo positivamente rispetto alla realtà effettiva ma forse questa è semplicemente una congettura.
È decisamente diverso il discorso sotto la luce economica, ma oggi non mi riferisco a questo.
Ogni decennio passato attraversa una fase di “fermentazione” e di rivisitazione a tratti benevola e malinconica e a tratti divisiva e insolitamente superficiale.
I sogni sfumati, le serate mondane e la musica “analogica” un’immagine retrospettiva che rende visibile un mondo assai lontano.
La prospettiva di una nuova Italia che punti su un rilancio morale e culturale non avverrà mai nelle stesse strade e nelle stesse modalità che abbiamo vissuto e percorso fino ad ora.
Il futuro per sua definizione è incerto e tende a sfuggire completamente dal nostro controllo e dalla nostra sfocata visione.
Forse un nuovo “Sabato Italiano” è possibile.
Ma magari sarà semplicemente
Un Venerdì da ascoltare in Vinile o
Un Lunedì da ascoltare in MP3.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *