Cultura

Comitato a difesa dell’Ospedale di Senigallia, la risposta a Mangialardi

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I cittadini, “polemisti di professione”, “supponenti” e dicitori di “sciocchezze in malafede”, così definiti da Volpini Mangialardi e Girolametti a fronte delle promesse elettorali si dicono sbigottiti.

Si, perché promettere dopo non aver mantenuto quello che andavano dicendo nel 2015, sempre sotto campagna elettorale, è veramente incredibile. Chi mai potrà crederci?Noi non vorremmo a questo proposito riproporre le 10 domande fatte nel febbraio 2018 ( più di 2 anni or sono), ancora oggi senza risposta, cosa gravissima, ma guardando avanti vorremmo soffermarci su quanto ancor di più allarmante sta succedendo oggi.

Il Consiglio Grande dell’11 luglio di Mangialardi e Ceriscioli, con Volpini ancora assente, è stato un vero flop.

Si sono dati la zappa sui piedi perche le relazioni mediche sulla Rianimazione e sulla attività chirurgica ridotta, quasi soppressa, per far fronte al Covid19 hanno messo a nudo il disastro sanitario in atto. Le relazioni mediche hanno affermato che la pandemia è stata affrontata a mani nude, senza dispostivi di protezione e fermata grazie solo alla professionalità, alla competenza e al sacrificio di tutto il personale che ha avuto la sua dose di ammalati da coronavirus.

Ora vediamo ancora proclami a non finire: basta tagli alla sanità, 4 milioni per il pronto soccorso, 6 posti di Rianimazione etc…e chi più ne ha più ne metta.

I cittadini ormai sanno che i tagli sono stati fatti tutti, 8 reparti senza più primari, che il Pronto Soccorso DEVE essere sistemato, non per loro volontà ma perché non a norma di sicurezza, così come la Rianimazione alla quale Mangialardi promette più posti letto.

Questo lo si sa da almeno 6/7 anni: perché solo ora, messo con le spalle al muro da documenti ufficiali, va dicendo e promettendo quanto avrebbe già dovuto fare?.

Non ricorda che i posti letto di Terapia Intensiva Ceriscioli li ha spostati a Jesi mentre a noi ha dato SOLO 6 posti, ma Sub-Intensivi, e ora va affermando il contrario?

Viene di pensare che o non si parlano tra loro o fanno finta o fanno a gara a chi la spara più grossa.

Inoltre i comunicati riportano che la nostra sanità ha ormai un indirizzo territoriale.
Meno Ospedale e più cure territoriali, grazie a loro.
Per forza, la perdita di otto Unità operative obbligano necessariamente ad un ripensamento del servizio sanitario ma vedere diminuire l’attività chirurgica e specialistica del nostro Ospedale non è certo rassicurante per la salute dei cittadini.

Mangialardi e Volpinii vi informiamo che i nuovi primari promessi, tutti da verificare visti i precedenti, sono solo quelli rimasti e non ve ne sono altri.
Quelli persi (otto) è perchè non siete intervenuti mai sul progetto Regionale in atto che declassava Senigallia e che voi invece ben conoscevate ma non i cittadini.

Certo non avevate la possibilità di intervenire: Volpini presidente Commissione sanità alla Regione e Mangialardi Presidente ANCI non conoscevano le scelte che si stavano operando e tutto veniva fatto a vostra insaputa. Ma se andavate dicendo che parlavate con la Regione tutti i giorni!

Ora invece sotto le elezioni noi dovremmo credere a queste nuove promesse.

da: Comitato Cittadino a didesa dell’ ospedale di Senigallia

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