Cultura

Esplode la Colombia

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Credits: Vatican News

Vogliamo dare la colpa al Covid-19, vogliamo darla a decenni di governi corrotti, o ancora a uno scontro tra narcotraffico e stato che è origine di guerriglia da sempre nello stato sudamericano?

Comunque sia sono giorni infuocati, nella “Repubblica Colombiana”. La scintilla che ha dato vita alle manifestazioni è stata la riforma tributaria annunciata dal governo guidata dall'”amatissimo” Ivan Duque Marquez.

Perché la furia cittadina?

Le ondate di Covid-19 hanno dato la botta finale alle classi sociali che già prima, galleggiavano contro un governo assenteista e autocratico. Che già prima tentavano di sopravvivere contro le angustie della polizia corrotta e dalla forte presenza del cartello colombiano.

La riforma tributaria prevede un aumento dell’IVA, la tassazione di classi sociali che non erano tassate precedentemente e un aumento di imposte su chi guadagna anche poco. Questa cosa è passata come inaccettabile e per questo si sono riversate in piazza, migliaia di persone , la maggior parte di età compresa tra i 18 e i 24 anni .

Infatti dopo questo periodo, è aumentato del 10% il numero di persone sotto la soglia della povertà, e con un aumento delle tasse questo numero non avrebbe fatto altro che aumentare.

Il governo aveva proposto la cosa dato lo stato del fondo cassa, irrimediabilmente compromesso, passando la cosa come l’opportunità per lo stato di costruire nuove opportunità di lavoro, e di ripresa economica.

Credits: Ansa

Conseguenze

Le proteste sono iniziate il 28 aprile, e dopo giorni di protesta la riforma è stata annullata, ma le proteste continuano perché adesso il focus è contro le violenze perpetrate dallo stato.

Infatti dall’inizio delle manifestazioni sono moltissimi i video in rete che riportano violenze brutali da parte della polizia – in particolare dal corpo “Antidisturbo” – si contano ormai 379 desaparecidos e 40 morti (Dati Ansa)

Evoluzioni

Nel corso della sua storia, forse questo è il momento peggiore mai toccato dalla Colombia. Si sta preparando un incontro tra le forze rappresentanti della protesta, e il presidente. Questo avvenne già nel 2019, con il raggiungimento di nessun accordo. Questa volta i protestanti sembrano pronti a contrattare sul pacchetto riforme necessario per risollevare un paese afflitto da fin troppi problemi.

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