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La Juventus vince la Supercoppa italiana e Pirlo vince il suo primo trofeo da allenatore

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La finale di Supercoppa italiana tra Juventus e Napoli si è svolta ieri, in Emilia-Romagna, al Mapei Stadium, con una vittoria per 2 a 0 a favore della Juventus.

Grazie alle reti di Cristiano Ronaldo e Álvaro Morata, la Vecchia Signora è in vantaggio sui partenopei e vince la sua nona Supercoppa. Inoltre, il numero 9 bianconero è l’unico giocatore della Juve ad aver siglato almeno un gol nelle quattro competizioni disputate dal club bianconero in questa stagione.

La Juventus ha dimostrato di saper ancora vincere dopo troppi punti interrogativi e dopo un percorso di alti e bassi nel corso della prima parte del campionato e dopo la sconfitta per 2 a 0 nel derby d’Italia.

“È una grande gioia, alzare il primo trofeo da allenatore è ancora più bello. Era importante vincere dopo la sconfitta con l’Inter, dovevamo mostrare orgoglio e quando si va in campo con questa determinazione le cose possono andare bene. Ci voleva una gara così, di squadra e sacrificio.”

“Le critiche fanno parte del gioco, è più facile portarti su e poi buttarti giù in un secondo. Il salto diventa più alto”. Così Andrea Pirlo risponde alle tante critiche ricevute durante l’avvio di stagione, dimostrando che la società torinese ha ancora tanta fame di vittoria e ancora tanto potenziale da dimostrare.

Anche il capitano Giorgio Chiellini commenta la vittoria contro il Napoli: “Ci tenevamo tanto, in primis perché è una Coppa e non volevamo regalarla, ancora di più dopo la sconfitta di domenica. Abbiamo fatto un’ottima partita, l’abbiamo comandata, siamo stati bravi e anche un po’ fortunati. C’è un bel mix quando siamo tutti insieme e riusciamo a tirare fuori qualcosa di speciale. Siamo stati uniti in tutte le fasi e questo è stato il segreto del nostro equilibrio e della nostra grande prestazione”.

Con queste considerazioni da parte di Andrea Pirlo e di Giorgio Chiellini possiamo dedurre che nello sport, nei momenti di difficoltà c’è sempre un punto da cui ripartire per migliorare i punti deboli e in questo caso rivoluzionare gli schemi di gioco e la mentalità di una squadra.

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