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La minestra della Ministra servita su un piatto di “plexiglass”

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minestra

Lo sappiamo, di ricette per la preparazione di un’ottima minestra ce ne sono tante, come ce ne sarebbero state per la stesura di un Decreto in materia Scuola che avesse un buon sapore, ma soprattutto un ottima digeribilità.
Ma come avviene oramai di consueto, il nostro chef, e in questo caso il ministro Azzolina, ha deciso di fare di testa sua, causando caos, preoccupazione ed incertezza tra tutti gli attori del sistema scolastico.

Eh no, le gaffe linguistiche non sono la cosa più grave; chissà forse più che per “recingere” gli studenti, quei pannelli in “Plexiglass” potrebbero servire al ministero come cupi piatti per servirci la minestra che hanno preparato.

Il decreto scuola

Un decreto, ricordo ormai convertito in legge, tanto vago quanto caotico, in una materia come l’istruzione che invece dovrebbe avere l’ onore di essere trattata con lungimiranza e precisione.

oltre a stabilire le modalità degli esami di maturità, che saranno a prova orale divisa in 5 fasi, non ci dice nulla sulle modalità di rientro nelle classi a Settembre, in alcune regioni si ha persino il dubbio se si rientri ad ottobre, visto e considerato lo slittamento delle elezioni Regionali e delle amministrative.

Non sono ancora chiare, un po’ come la dizione “quanto basta” nelle ricette, quali saranno le misure e i dispositivi di sicurezza.

Mascherine? Chi ne assorbirà il peso economico?

Probabilmente le famiglie, i docenti e il personale perchè quei 330mln per la sicurezza sicuramente non basteranno a coprirne la spesa totale.
Soprattutto se quei fondi, che già non bastano, dovrebbero essere destinati anche all’ edilizia scolastica, alla quale purtroppo viene dato sempre meno peso.
Una cosa buona in merito la si è fatta, peccato che sia però inutile.

I poteri commissariali dei sindaci e dei presidenti di provincia per velocizzare ed intervenire sull’ edilizia scolastica a poco servono se non si dispone del capitale per far edilizia scolastica.

Ma oltre a non sapere se si ripartirà in presenza molti docenti precari non sapranno per un bel po’, quale sarà la loro fine.

Insomma un’occasione unica per rifare da zero, o quasi, il sistema scolastico che non siamo riusciti a cogliere, ma la cosa più triste è che non siamo riusciti a capire che la scuola è fondamentale per la Rinascita del Bel Paese.

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