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La nascita del Romanticismo musicale ottocentesco

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romanticismo

A partire dagli ultimi anni del settecento in Germania iniziò ad affermarsi il romanticismo, un nuovo movimento musicale basato sulla dissoluzione degli schemi classici e sulla loro sostituzione con una forma priva di modelli premeditati modellata esclusivamente dalla stravaganza umana.

il Romanticismo musicale

Questo filone musicale, nonostante si fosse affermato con qualche decennio di ritardo per l’attaccamento al classicismo, apparteneva alla corrente culturale del romanticismo ed era per l’appunto detto romanticismo musicale.

Naturalmente per permettere un cambiamento tanto radicale fu necessario un processo formato da diverse fasi che inizió con un protoromanticismo connesso al movimento culturale dello Sturm und Drang (in italiano tempesta e impeto), maturato dall’illuminismo settecentesco e focalizzato sull’immagine dell’artista come individuo incompreso e in continua lotta con il mondo.

In sostanza questo fu il romanticismo di artisti quali Ludwig van Beethoven, il poeta Friedrich Schiller e lo scrittore Johann Wolfgang von Goethe. Tuttavia il desiderio di libertà e di ampliamento dei mezzi espressivi di questi artisti non ruppe lo stato di armonia che era stato creato dalla musica di Bach e Mozart.

Non bisogna però pensare che tutti i musicisti dell’epoca fossero dei novatori.

Per esempio il compositore italiano Luigi Maria Cherubini, creatore di magnifica musica strumentale e sacra, fu visto in Francia come un tiranno della musica essendo allo stesso tempo conservatore degli schemi classici e direttore del conservatorio di Parigi (dal 1822 al 1842).

Di solito questa prima fase, delineata dalla guerra tra i difensori dell’armonia e gli amanti della libertá, viene chiamata “romanticismo dei soggetti”. In breve consisteva nel preferire certi argomenti e personaggi ad altri in base a quello che si voleva esprimere con i propri componimenti. Un esempio potrebbe essere il Guglielmo Tell di Rossini, un’opera a tema medievale ambientata in paesaggi naturali quali foreste e laghi. Tutto ciò però fu soltanto un aspetto molto superficiale che non fu fondamentale nell’evoluzione del movimento.

Un fattore rilevante fu invece il crescente individualismo.

L’essere umano infatti iniziò ad essere messo al centro del mondo artistico, ora visto come un qualcosa capace di impadronirsi dei sentimenti più intimi dell’animo umano.

Perció l’intimitá dell’uomo diventó la materia prima della composizione e di conseguenza gli artisti iniziarono a mettere a nudo i loro io interiori a favore dell’arte.

In una seconda fase fu invece necessario un cambiamento radicale del linguaggio musicale che lo rendesse piú adatto all’instabilitá della vita. Cosí tutti gli elementi dinamici furono favoriti mentre la simmetria e l’armonia furono man mano sostituiti alle modulazioni. Perció in questo secondo momento la battaglia per una maggiore libertá espressiva riuscí, a differenza del primo periodo, a trovare un senso molto piú profondo.

Rispetto alla disgregazione dell’armonia il perfezionamento timbrico fu invece un aspetto più esteriore ma che comunque si sviluppò e raggiunse dei grandi traguardi. Nacque infatti un forte interesse per lo studio dei timbri dei diversi strumenti. Si potrebbe infatti dire che nel Settecento, Beethoven incluso, importassero essenzialmente gli aspetti melodici, armonici e ritmici. Nell’Ottocento invece si incominciò a concentrarsi maggiormente sull’appropriatezza strumentale, essendo uno dei mezzi espressivi più efficaci.

L’assoluta dedizione dell’arte romantica all’interiorità dell’individuo creò una quantità quasi infinita di stili che andavano da un romanticismo ben temperato che esprimeva nostalgia e tenerezza ad uno più intenso e sofferto formato da slanci appassionati cui seguiva la più grande disperazione.

Cosí l’animoso fervore del primo romanticismo venne sostituito da questi sentimenti contrastanti e molto piú complessi. Naturalmente i due elementi non furono sempre divisi.

Si conoscono infatti molti artisti dell’epoca capaci di passare da affettuose nostalgie alle più sconvolte espressioni del demonismo umano.
Così gli artisti dell’epoca riuscirono ad esprimere i loro più grandi sogni e le loro peggiori paure attraverso della musica che meravigliasse e allo stesso tempo inquietasse l’animo umano, andando a sfiorare la parte più profonda dello spirito.

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