Economia

LA RECESSIONE CHE VERRA’

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recessione

Mentre l’opinione pubblica sembra totalmente fossilizzata sul dibattito riguardante l’inizio della “FASE 2″sulle aziende da aprire , su quelle da lasciare chiuse e su come comportarsi dal punto di vista igienico-sanitario i diversi analisti finanziari hanno sentenziato che la crisi economica dovuta al virus sarà ben peggiore della Grande Depressione del 1929 e della Grande Recessione del 2008.

è prevista quindi un importante recessione

Il Pil mondiale secondo le previsioni del Fondo Monetario Internazionale scenderà quest’anno tra il 3% e il 6% e il nostro paese che sta già pagando un enorme tributo di sangue (siamo a più di 20mila vittime) pagherà anche il conto più salato con  il Pil italiano che quest’anno si contrarrà del 9,1% con la disoccupazione al 17%.

Si ipotizza anche che l’arrivo della deflazione, cioè con un calo generalizzato dei prezzi che insieme alla stagnazione economica mondiale creerà un mix letale per il Belpaese.

Il futuro si prospetta tutt’altro che rosa e difronte a dati sconfortanti sentire la ministra Bellanova che vuole regolarizzare 600mila clandestini come nuova forza lavoro ( come se la disoccupazione in Italia fosse inesistente) o l’ex presidente del consiglio Prodi che afferma che Il Mes sia qualcosa di positivo (dimenticandosi che rischieremmo di indebitarci fino al collo come la Grecia nel 2011) non aiuta e non fa altro che creare caos proprio quando vi è bisogno di collaborazione per ripartire.

I nati tra il 1990 e il 2000 saranno purtroppo quelli che maggiormente soffriranno sia dal punto di vista economico sia dal punto di vista sociale e psicologico la recessione che verrà.

Il tasso di disoccupazione giovanile a Gennaio 2020 si attestava al 29,3% e i dati alla fine del 2020 certamente non caleranno.

In larga parte la crisi sarà dovuta alla mancanza di offerta che blocca la circolazione di denaro; l’unica cosa che lo Stato può fare è fornire alle famiglie e alle imprese il denaro con cui continuare ad acquistare beni di prima necessità, a pagare affitti e mutui senza inventarsi pazze idee suicide come la patrimoniale o roba simile.

Con i Coronabond inoltre si dovrebbero fare cruciali iniezioni di liquidità fornendo una specie di sostegno vitale all’economia in attesa della lenta ripresa . Tutto ciò servirà solo se arriverà un vaccino in tempo con la relativa immunità di gregge o si rischiano conseguenze peggiori e terribili al limite dell’anarchia o della guerra civile.

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