CoronavirusRegione MarcheSanità

Le disposizioni del Dr.Marini per l’esecuzione di tamponi molecolare per l’individuazione del coronavirus non hanno una facile lettura, per usare un eufemismo.

2 Mins read

Inoltre l’ex Direttore Generale Regionale, dimessosi dall’incarico mesi orsono, nell’individuare il nostro Territorio come ex ZT4 è rimasto indietro di 10 anni.

Gli ricordiamo che ora il nostro territorio è l’Area Vasta 2, che ha diretto per anni e che dovrebbe conoscere bene.

Il documento emanato dal dott. Marini al Responsabile facente funzioni del  Laboratorio Analisi di Senigallia dice espressamente: “in ragione dell’ordinanza del 12 agosto del Ministero della Sanità, prima di usufruire elle prestazioni sanitarie, si condividono le modalità operative…”

E le modalità operative condivise sono che “i soggetti che devono effettuare prestazioni sanitarie ” visite mediche , radiografie ecc… al di fuori del territorio EX  ZT4  devono effettuare tampone prima dell’accesso alla prestazione”.

Seguono poi le indicazioni per coloro che arrivano dai paesi esteri a rischio menzionati dall’Ordinanza del Ministero e per coloro che invece devono recarsi all’estero per viaggi o per lavoro.

Bene tutte queste indicazioni sono state d’imperio passate al Laboratorio Analisi con una mail del 19 agosto e applicate il 21 Agosto.

Questo ha portato ad un cambiamento organizzativo che ha penalizzato gravemente tutti i lavoratori  come biologi, tecnici, infermieri e addetti allo sportello sono stati travolti da questa, per noi, deprecabile soluzione.

Non solo sui lavoratori ma ci sono ripercussioni anche sui cittadini che, come abbiamo segnalato pochi giorni orsono, fanno file impressionanti e chilometriche sotto il sole  prima di accedere al servizio di Laboratorio.

Chiediamo: ma i lavoratori hanno tutte le misure di sicurezza indicate dai decreti per trattare pazienti “potenzialmente infetti?” e ci sono percorsi “sporco/puliti” definiti? E i tamponi vengono fatti in sicurezza e in un locale apposito?

Conoscendo il Laboratorio siamo sicuri di no!! Infatti abbiamo segnalazioni in cui sembrerebbe che alcuni dipendenti si rifiutino di trattare questi casi perché non adeguatamente tutelati ( una sanificazione adeguata !!).

Inoltre poichè viene scritto a chiare lettere in calce al suddetto documento “Quanto sopra così come concordato e a seguito dell’avvenuta formazione del personale e per quanto riguarda  le attività non direttamente assorbibili dal Territorio”,  poniamo alcune domande.

L’avvenuta formazione del personale  menzionata nel documento dal Dr.Marini è documentata ufficialmente? E tutti i dipendenti hanno fatto corsi appositi: dagli operatori di front-office agli infermieri?. Si chiede di conoscere quali siano stati e in che data.

Il distretto sanitario con a capo Marini  ha un’USCA, unità speciale dedicata ai tamponi con a capo Volpini: perché non ha preso in considerazione di cooptare i medici otorino/ambulatoriali per l’esecuzione dei tamponi anzichè scaricare tutto sul laboratorio già carente di personale tecnico?

I medici Otorino ambulatoriali con la loro professionalità e dimestichezza potevano accollarsi certamente il lavoro di esecuzione dei tamponi riducendo così anche  i tempi di attesa dei cittadini, sotto il sole per ore,  che per questioni di sicurezza debbono sottoporsi a questi controlli.

Come al solito ad una giusto provvedimento segue una cattiva organizzazione.

Da Comitato Cittadino a difesa dell’ Ospedale di Senigallia

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *