Sport

Padel: un nuovo fenomeno di tendenza

5 Mins read
Credits: www.italianpadel.it

Il padel, è uno sport di derivazione tennistica, divertente ed accessibile fin da subito anche per chi è alle prime armi: un mix perfetto tra salute e benessere.

Nel 1991 è nata la Federazione Italiana Gioco Padel (F.I.G.P). Questo sport dinamico e innovativo ha iniziato a diffondersi in Italia nel 2007 prima a Milano poi a Roma come sport di nicchia, con il passare del tempo si diffonderà in molte regioni italiane. Nel 2020 il padel è diffuso ormai su tutto il territorio nazionale: sono aumentati in modo esponenziale i tesserati agonisti e il numero di campi.

Le origini

Paddle alla “british” o padel alla spagnola?

Possiamo dire che entrambi i termini possono essere usati per denominare questo sport per quanto il nome ufficiale sia padel, visto che questo è il nome conferitogli dall’ideatore. Paddle può essere un termine corretto ma è meglio dire padel.

Numerose sono le leggende sull’origine di questo sport: la prima storia, vede come protagonisti i componenti dell’equipaggio della marina inglese, che verso la fine del diciannovesimo secolo inventarono un gioco per trascorrere i lunghi tempi delle traversate. Questo sport consisteva nello scambiarsi una pallina colpendola con un remo e sfruttando le pareti della stiva. Una storia avventurosa dal sapore di mare.

La seconda racconta invece che il passatempo sarebbe nato nel 1898 dall’iniziativa del reverendo newyorkese Frank Beal che inventò il Paddle Tennis, un’attività ludica pensata per i bimbi e giocata con palle in spugna: egli si occupò di realizzare una specie di campo da tennis in miniatura recintato esternamente in modo da non perdere le palline.
Al Paddle Tennis di Beal si giocava con racchette di legno chiamate palette, ideate da lui, in un campo grande la metà di uno adatto al tennis normale (11,9 x 5,5 metri).

 La terza versione, secondo cui il gioco deriverebbe dal Platform Tennis, inventato attorno al 1920 da Fessenden Blanchard e James Cogswell a New York. I due volevano giocare a tennis nel giardino di casa anche in inverno e decisero quindi di creare un campo più piccolo, sollevato dal suolo (da cui platform, piattaforma in italiano) per permettere l’installazione di un sistema di riscaldamento capace di evitare l’accumulo di neve. Infine recintarono il campo per non perdere la palla.

La versione riconosciuta ufficialmente  è quella che vede protagonista il messicano Enrique Corcuera. Anche qui il problema da risolvere era la mancanza di spazio. Per questo nel nel 1969 sfruttò i muri della sua abitazione come parte integrante del campo che decise di costruire per giocare a “tennis” secondo le sue regole. A Corcuera si deve quindi la nascita di questo fantastico sport. Fu lui con la moglie a definirne le regole e a battezzarlo padel.

Regole del padel

Campi da padel: vantaggi, costruzione e installazione | Italgreen
Campo da padel
Credits: Italgreen

I muri delimitanti il fondo campo fanno parte dell’area di gioco, quindi se la palla rimbalza su tali muri può essere respinta con la racchetta. Nei tornei professionistici i muri sono sostituiti da vetri per far vedere al pubblico le azioni di gioco. Nel “campo panoramico” sono stati sostituiti i portanti centrali dei vetri posteriori con dei ganci molto piccoli che permettono una maggiore visuale del gioco.

Si può giocare a padel in singolo oppure in coppia. Il punteggio deriva dal sistema tennistico: le partite si giocano al meglio dei tre set e i giochi seguono il punteggio di 15; 30; 40, vantaggi e parità. Attenzione però, perché in alcuni tornei internazionali come il World Padel Tour sul 40; 40 esiste il “punto de oro” o “killer point”, dove chi risponde può scegliere da quale parte far servire l’avversario e chi si porta a casa il punto vince direttamente anche il game. Alla somma dispari dei giochi si cambia campo. Il giocatore che serve è in posizione diagonalmente opposta all’area di battuta dell’avversario e deve far rimbalzare la palla sul pavimento prima di colpirla. Le battute si alternano dalla parte posteriore destra del proprio campo verso l’area di battuta destra di chi riceve e in seguito dalla parte posteriore sinistra. I giocatori possono effettuare le volée ,non in risposta al servizio. La palla inoltre deve essere colpita prima che tocchi terra per la seconda volta.

Prepariamoci a giocare

È fondamentale saper scegliere delle calzature e delle racchette che rispettino i propri bisogni e i propri standard.

La racchetta rotonda è molto maneggevole e permette di controllare meglio i colpi: ideale per coloro che hanno appena iniziato a giocare a padel. La racchetta a forma di diamante invece ha il peso spostato verso l’alto e consente una maggiore velocità e potenza dei colpi: garantisce una maggiore potenza ma è difficile da controllare, consigliata per giocatori esperti. La racchetta a forma di goccia garantisce un ottimo equilibrio tra potenza e controllo ed è abbastanza maneggevole: se giocate con una certa frequenza, questo modello fa per voi.

Le scarpe da padel invece sono leggermente diverse rispetto a quelle da tennis, perché diversi sono i movimenti fatti in campo: ci si sposta principalmente verticalmente e obliquamente, pochissime volte orizzontalmente come nel tennis. 

Le scarpe con la suola a spina sono quelle che vengono normalmente usate per giocare a tennis sui campi in terra battuta. Con la suola a spina viene garantito un buon grip, senza soffrire di eccessivi scivolamenti. I materiali utilizzati in questo tipo di scarpe sono di solito più resistenti all’abrasione, facendo sì che siano più durature. La suola a Spina è consigliata ai giocatori abituali, ai professionisti ed in generali nei campi più sabbiosi, dove la scarpa tende a rovinarsi di più. In particolare, è una scelta migliore per effettuare rotazioni rapide senza affaticare le ginocchia. La suola Omni si riconosce per i puntini che escono dalla suola come piccoli tacchetti che creano abbastanza distacco tra il piede e il terreno e permettono di non scivolare quando si corre. Questa suola è quindi ideale se si cerca una scarpa da padel con un buon grip su qualsiasi tipo di superficie, di contro, sono più soggette all’usura. La suola mista è l’unione dei tipi di suole viste precedentemente: garantisce una buona aderenza al terreno di gioco e assicura un adeguato scivolamento.

Come scegliere una racchetta da padel? Scopri quella giusta per te
Tipi di racchette
Credits: Padel Store Roma
Tipi di suola delle scarpe da padel
Credits: Tutto Sul Padel

Tecniche di gioco: impugnatura della racchetta e colpi del padel

Esistono due tipi di modi per impugnare la racchetta: la continental o a martello, e l’impugnatura eastern, con una leggerissima rotazione della mano sul manico della racchetta.

Numerosi sono i colpi che si possono effettuare in questo sport: la volée è il colpo più semplice e comune, nel quale la palla viene respinta immediatamente, senza che quest’ultima rimbalzi sul terreno di gioco. La bandeja, consiste nel dare un effetto tagliato di “swing discendente” alla palla. La vibora, dal punto di vista tecnico, è la più difficile da eseguire: la palla va direzionata verso gli angoli del campo, concedendo un rimbalzo minimo. La chiquita invece, colpo molto comune nel padel, richiede massima concentrazione e precisione: consiste nel giocare una palla corta e morbida. Lo smash è il colpo più spettacolare e l’esecuzione deve essere perfetta per non permettere all’avversario di recuperare: al momento dell’impatto occorre buttare il peso del corpo in avanti. Il globo, detto anche pallonetto o lob, consiste nell’eseguire un colpo piatto dal basso verso l’alto: permette di trasformare una fase difensiva in una fase offensiva.

Già dalle prossime settimane con la riapertura al pubblico di molti impianti sportivi ci saranno opportunità di praticare questo sport, capace di divertire e affinare le proprie capacità.

Un modo per sfidare e conoscere se stessi. Un nuovo match da affrontare, una nuova sfida: il padel

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *