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Preliminari Champions League: il Benfica in 10 elimina il PSV. Passano lo Young Boys e il Malmö FF

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Playoff Champions League: Benfica batte PSV. Bene Malmo e Young Boys
Credits: Fanpage.it

Il PSV Eindhoven non riesce a ribaltare la sconfitta subita per 1-2, nonostante l’uomo in più. Alla squadra portoghese, è bastato lo 0-0.

Formazioni Benfica (3-4-2-1): Odisseas Vlachodimos, Lucas Veríssimo, Nicolás Otamendi, Felipe Rodrigues da Silva, Gilberto, João Mário, Julian Weigl, Alejandro Grimaldo, Rafa Silva, Adel Taarabt, Roman Jaremčuk. Allenatore: Jorge Jesus.

Formazioni PSV (4-2-3-1): Joël Drommel, Philipp Max, Olivier Boscagli, André Ramalho, Philipp Mwene, Marco van Ginkel, Ibrahim Sangaré, Cody Gakpo, Mario Götze, Noni Madueke, Eran Zahavi. Allenatore: Roger Schmidt.

Nonostante la necessità di vincere dopo il ko dell’andata, il PSV ha giocato un calcio paziente, senza scoprirsi troppo. La prima vera occasione capita al PSV Eindhoven, quando il tiro di Rafa Silva viene deviato dalla difesa. Il match cambia pochi minuti dopo: Veríssimo, già ammonito, colpisce con una gomitata imprudente Gakpo e viene espulso. Il Benfica resta in 10.  Da quel momento gli olandesi spingono con determinazione, trascinati soprattutto da Madueke: il suo primo tentativo, di mancino, finisce fuori di poco, il secondo è centrale. Nella ripresa Gakpo trova Zahavi, con uno splendido assist, ma l’attaccante israeliano colpisce la traversa a porta vuota. All’85’ Vertessen ha una doppia occasione per il gol che rimanderebbe la sfida ai supplementari, ma Vlachodimos respinge entrambe le volte. È l’ultima chance per il PSV, che viene eliminato. Festeggia invece il Benfica dell’ex Inter João Mário e dell’ex Manchester City Nicolás Otamendi, che strappa un pass per la Champions League.

Lo Young Boys invece ha battuto il Ferencváros per 3-2, confermando la vittoria per 6-4 dell’andata. Il Malmö FF è stato sconfitto per 2-1 dal Ludogorec; nonostante ciò, il Malmö è riuscito a guadagnarsi un posto per la fase a gironi della Champions grazie alla vittoria complessiva dell’andata per 3-2.

Formazioni Young Boys (4-4-2): David von Ballmoos, Quentin Maceiras, Mohamed Ali Camara, Cédric Zesiger, Ulisses Garcia, Christian Fassnacht, Vincent Sierro, Christopher Martins Pereira, Moumi Ngamaleu, Jordan Siebatcheu, Meschak Elia. Allenatore: David Wagner.

Formazioni Ferencváros (4-4-2): Dénes Dibusz, Henry Wingo, Miha Blažič, Adnan Kovačević, Eldar Čivić, Kristoffer Zachariassen, Somália, Aïssa Laïdouni, Myrto Uzuni, Franck Boli, Ryan Mmaee. Allenatore: Peter Stöger.

Come già avvenuto all’andata, alla Groupama Arena di Budapest piovono gol, spettacolo tra la squadra svizzera e la squadra ungherese. Lo Young Boys, passa subito in vantaggio con il colpo di testa di Zesiger su corner di Sierro, indirizzando la partita. Gli ungheresi non ci stanno e al 17’ agguantano il pari con Wingo, il più rapido a insaccare dopo una smanacciata maldestra di von Balmoos. Gli ospiti avrebbero subito l’occasione per tornare avanti, ma la splendida azione personale di Maceiras si conclude con una mezzapunta che colpisce il palo esterno. Sopravvissuto al tracollo, il Ferencváros trova il 2-1 con il colpo di testa di Mmaee sul primo palo, su corner di Uzuni. All’intervallo il punteggio della doppia sfida è in totale parità. Lo Young Boys riparte meglio nella ripresa e sigla il 2-2 con Fassnacht, che capitalizza l’assist di Elia. Gli svizzeri hanno poi diverse occasioni per il colpo del ko; prima Ngamaleu colpisce il palo e Siebatcheu liscia la ribattuta da ottima posizione, poi il Ferencváros rimane in dieci per l’espulsione di Laidoun per somma di ammonizioni. La più clamorosa è ancora sui piedi di Siebatcheu, che si incarica di tirare il rigore conquistato da Ngamaleu per fallo di Wingo. Il penalty dello statunitense però viene intuito da Dibusz, che para il rigore e tiene in vita il Ferencváros. Il discorso qualificazione rimane in bilico fino al 93’, quando il neoentrato Mambimbi trova il preciso diagonale per il 3-2 esterno finale, che replica il risultato dell’andata e vale l’accesso ai gironi di Champions League per lo Young Boys.

Formazioni Malmö FF (3-5-2): Johan Dahlin, Anel Ahmedhodžić, Lasse Nielsen, Franz Brorsson, Jo Inge Berget, Oscar Lewicki, Anders Christiansen, Bonke Innocent, Søren Rieks, Antonio Čolak, Veljko Birmančević. Allenatore: Jon Dahl Tomasson.

Formazioni Ludogorec (4-2-3-1): Kristijan Kahlina, Jordan Ikoko, Ihor Plastun, Olivier Verdon, Anton Nedjalkov, Claude Gonçalves, Stéphane Badji, Kiril Despodov, Cauly, Wanderson, Pieros Sōtīriou. Allenatore: Valdas Dambrauskas.

Alla Huvepharma Arena di Razgard, i bulgari trovano la rete dopo appena 10 minuti, quando Nedjalkov risolve una mischia in area con un destro potente che finisce in rete. Gli svedesi, a seguito del gol annullato a Rieks per un fuorigioco rilevato dopo due minuti di Var, acciuffano il pareggio in chiusura con la punizione di Birmančević sporcata dalla testa di un difensore in barriera. Il Ludogorec non si arrende e spinge con decisione nel secondo tempo. Al quarto d’ora un fallo di mano di Čolak concede un rigore ai padroni di casa: dal dischetto Sōtīriou non sbaglia e riporta avanti i bulgari, a cui a quel punto servirebbe un’altra rete per i supplementari. Birmančević sfiora la doppietta, trovando la pronta risposta di Kahlina, poi i padroni di casa provano a spingere con coraggio, senza riuscire a costruire azioni davvero pericolose. Il Malmö si chiude bene e concede pochi spazi fino al triplice fischio, che decreta il passaggio di turno degli svedesi, di nuovo nella massima competizione europea sei anni dopo l’ultima partecipazione.

E ora, dopo i playoff della Champions League, è arrivato il momento dei sorteggi, che si svolgeranno domani, giovedì 26 agosto alle ore 18:00.

Tra le squadre italiane abbiamo il Milan di Stefano Pioli in quarta fascia, la Juventus di Massimiliano Allegri in seconda fascia, l’Atalanta di Gian Piero Gasperini in terza e l’Inter di Simone Inzaghi in prima.

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