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Presidenziali americane 2020: è guerra all’ultimo voto

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Le urne sono chiuse e la prima potenza al mondo ha scelto il suo Presidente, o per l’esattezza coloro che andranno ad eleggerlo, il Collegio Elettorale.

Come funziona l’elezione del Presidente degli Stati Uniti?

Il Tycoon americano non è eletto direttamente dai cittadini, ma indirettamente attraverso i grandi elettori che costituiscono, come detto, il Collegio Elettorale.
In realtà questo Collegio altro non è che la somma dei senatori (100), dei rappresentanti (435) e dei grandi elettori di Washington DC (3), dunque in totale essi sono 538.
Il prossimo 14 dicembre questo Collegio si riunirà ed eleggerà formalmente il Presidente e il Vicepresidente. Per assicurarsi l’elezione, un candidato deve raggiungere la soglia dei 270 grandi elettori, ovvero la maggioranza assoluta. A meno di defezioni, il candidato che si assicurerà quindi almeno quel numero di elettori verrà eletto Presidente.
Se nella votazione in seno al Collegio non è raggiunta la maggioranza assoluta, il Presidente e il suo Vice saranno nominati rispettivamente dalla Camera dei Rappresentanti e dal Senato.
Il Presidente eletto si insedierà alla Casa Bianca il 20 gennaio 2021.

I risultati

Dopo una pesante campagna elettorale fortemente condizionata dalla pandemia, nella giornata di ieri gli statunitensi hanno deciso chi dovrà essere il loro Presidente.
I primi Stati ad aver chiuso i seggi questa notte sono stati quelli della costa orientale (all’1:00 ora italiana) mentre l’ultimo è stato l’Alaska (alle 7:00), questo ovviamente per via dei diversi fusi orari.
Ad ora, l’attuale inquilino della Casa Bianca Donald Trump, repubblicano, può contare su 214 grandi elettori, mentre il democratico Joe Biden, già Vicepresidente con Obama, ne conta 248.
A Trump sono andati alcuni Stati come il Texas (38 grandi elettori) e la Florida (29), mentre a Biden la California (55) e lo Stato di New York (29).
Nonostante siano passate diverse ore dalla chiusura dei seggi, la partita è aperta ed è battaglia all’ultimo voto.
Gli Stati attualmente in bilico sono: Nevada (6) e Michigan (16), dove attualmente i democratici sono in vantaggio, e Carolina del Nord (15), Georgia (16) e Pennsylvania (20), a vantaggio repubblicano.
Parlando di numeri, Biden attualmente ha ottenuto il 50,2% dei voti mentre Trump il 48,2%. I due candidati sono distanti circa 2,8 milioni di voti.
In ogni caso, i risultati definitivi non si avranno prima di qualche giorno; c’è tuttavia da considerare il fatto che Trump ha già annunciato di fare ricorso alla Corte Suprema per il riconteggio dei voti in alcuni Stati.
Noi ovviamente vi terremo aggiornati!

Di seguito la mappa riassuntiva

Fonte: pri.org
Mappa degli Stati per partito vincente: il colore più chiaro indica un vantaggio, mentre i colori più marcati indicano una vittoria certa

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