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Riassunto flash crisi di governo

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credits: Ansa

A distanza di qualche anno la “C” aspirata toscana, più discussa e polemica di sempre è tornata a fare caos. Matteo Renzi ha “ritirato” Elena Bonetti (Pari opportunità) e Teresa Bellanova (Politiche agricole), due ministri facenti parte del governo e del partito “Italia Viva”. Le motivazioni dichiarate dallo stesso capo di partito sono state più che altro accuse al governo di “mala gestione della situazione pandemica nel suo complesso” e un piano spese non congruente con la visione politica del partito.

-“Non saremo responsabili del più grande spreco di denaro della storia della repubblica”

Matteo Renzi

Si apre così da ieri sera la “crisi di governo”

Intanto a destra…

Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia si fanno sapere uniti, forti e indisponibili a sostenere la sinistra e il governo. Chiedono le dimissioni del presidente del consiglio, o la proposta di un nuovo voto di fiducia.

“Bisogna fare presto. L’Italia non può aspettare le liti, i giochini e le reciproche accuse dei partiti di governo, di Conte e Renzi, dei Cinquestelle e del Pd …. “

Un messaggio diffuso da tutta la coalizione

Movimenti interni

Si sta muovendo sui social l’hashtag #ConTE, utilizzato da Zingaretti (Capo PD), da Grillo e da vari parlamentari di maggioranza. Tutto quello che si è potuto carpire dal discorso di Conte e dai vari social, è il grande rammarico difronte a questa decisione che aggrava una situazione già difficile dovuta dalla pandemia.

Tutta la sinistra si è espressa con un tono paterno e accusando Iv di mancanza di senso di responsabilità

Aprire una crisi di Governo in un momento così difficile per l’Italia è del tutto inconcepibile. I cittadini stanno facendo grandi sacrifici, serve la massima responsabilità. Pieno sostegno al Presidente @GiuseppeConteIT. Dobbiamo andare avanti. #AvantiConConte

Twitter di Riccardo Fraccaro

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