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USA: la spinta a riaprire di Trump

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USA

Se in buona parte dell’Europa la situazione inizia a farsi più gestibile e ci si inizia a chiedere che ne sarà del dopo, del futuro e della nostra economia, cosa succederà negli USA di Trump?

Previsioni negative per tutti e gli USA?

Le previsioni indicano segnali negativi per tutti, eccetto che per il dragone che, da oltreoceano dovrà dare delle risposte convincenti al resto del mondo, che ne uscirà gravemente ridimensionato.
È una crisi su cui si tenterà di fare luce ma che non ha mancato di scatenare delle polemiche, soprattutto fra i nostri cugini a stelle e strisce.


L’America come ormai noto è stata molto segnata dalla vicenda e con le elezioni presidenziali che si terranno il 3 di Novembre il clima non può che farsi più teso, da una parte un Biden impossibilitato a proseguire la campagna, dall’altra il Tycoon che sembra sempre più puntare il dito verso la Cina, forte delle informazioni che gli 007 americani gli hanno fornito e che evidenzierebbero importanti responsabilità cinesi, anche se è ancora da stabilire se ci sia una colpa o del dolo.

La spinta a riaprire di Trump

In tutto ciò sembra fermarsi l’economia americana, che in questi 4 anni si è risollevato grazie al lavoro dell’attuale amministrazione ; si parla di un potenziale di 47 milioni di disoccupati causati da questa emergenza e gli psicologi stimano che potrebbero esserci numeri davvero elevati di suicidi dovuti a ciò, motivo per il quale The Donald spinge una riapertura graduale ma che parta da subito e coinvolga in particolare il ceto produttivo.


Il sostegno popolare alla proposta di Trump è massiccio, specialmente negli Swing States ovvero quegli stati in cui si giocherà la riconferma a novembre ; mentre le manifestazioni anti lockdown si fanno sempre più frequenti i governatori repubblicani stanno emanando i primi provvedimenti di riapertura e tra i democratici si stanno creando delle fitte crepe su chi preferisce agire o meno in questo senso; con il governatore dello stato di New York, Cuomo ormai ai ferri corti con il sindaco della Grande Mela Bill De Blasio, democratico anche lui.

In tutto ciò gli equilibri elettorali potrebbero subire delle variazioni, in particolare in stati come il Michigan, la Pennsylvania e il Winsonsin che non possono permettersi ulteriori chiusure che causerebbero un ritorno alla disastrosa situazione economica dell’era pre-Trump.
Sono proprio gli stati su cui Biden puntava per sconfiggere il piu grande Repubblicano degli USA.

La vecchia cintura di ruggine, il vecchio muro blu, potrebbe stavolta diventare il muro rosso del Partito Repubblicano

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